5 film da vedere di Virna Lisi

21 Gennaio 2022
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5 film da vedere di Virna Lisi

Virna Pieralisi, in arte Virna Lisi, vanta una carriera cinematografica costellata da decine di film straordinari, piccoli capolavori della cinematografia italiana e internazionale. Noi ne abbiamo scelti 5, assolutamente da non perdere.

 

“Le bambole” (1964)

“Le bambole” è un film, in quattro episodi, del 1964 diretto da Dino Risi, Luigi Comencini, Franco Rossi e Mauro Bolognini. “La telefonata”, episodio in cui compare Virna Lisi, affiancata da uno strepitoso Nino Manfredi, ha come protagonisti Giorgio (Manfredi) e Luisa (Lisi), due giovani sposi innamorati, che in una giornata di effusioni vengono interrotti da una telefonata della madre di lei. Luisa, malgrado le proteste di Giorgio, resta a lungo a chiacchierare con la madre. Giorgio allora si distrae con una nuova inquilina, fingendosi un venditore di enciclopedie per entrare nel suo appartamento. Luisa continua la telefonata, ignara.

 

“Zanna Bianca”(1973)

Il film del 1973, diretto da Lucio Fulci, ha avuto un grandissimo successo di pubblico e anche un sequel, nel 1974, intitolato “Il ritorno di Zanna Bianca”. Il film è una revisione in parte originale del romanzo di Jack London, con trama e personaggi diversi. Scott, commissario e scrittore, si reca a Dawson City con il fratello Kurt per documentarsi sui cercatori d’oro nel Klondyke. Viene accompagnato da una guida indiana, Charlie, che porta con sé il figlioletto Mitsah e il lupo Zanna Bianca. Tutti gli affari della città sono in mano a Beauty Smith, losco figuro che mette gli occhi su Zanna Bianca. Virna Lisi è Suor Evangelina, arrivata da poco in città con l’intenzione di aprire un ospedale. La suora curerà Mitsah, preso di mira dagli scagnozzi di Smith.

 

“Al di là del bene e del male” (1977)

La regista di “Al di là del bene e del male”, del 1977, è Liliana Cavani, Premio Virna Lisi alla carriera come migliore regista 2021. Il titolo è tratto dall’omonima opera del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. La storia narra di un triangolo sentimentale tra una donna e due uomini nella Roma di fine Ottocento. Ma il trio si sfalda: uno diventa omosessuale, l’altro impazzisce, e la donna riscopre una verginità protofemminista. Il ruolo di Elisabeth Förster-Nietzsche portò a Virna Lisi il Nastro d’argento e la Grolla d’Oro come Migliore attrice non protagonista.

 

“La cicala” (1980)

Uno dei più bei film dell’attrice. Diretto da Alberto Lattuada, e tratto dal romanzo omonimo di Natale Prinetto e Marina Daunia, racconta la storia di un bar-albergo con annesso un distributore di benzina “La Cicala”, gestito da Annibale Meneghetti (Anthony Franciosa) e da sua moglie Wilma (Lisi). “La Cicala” è anche il nome di una zingara, l’ultima ammiratrice di Wilma dell’epoca in cui faceva la cantante. Il posto è frequentato da camionisti ma le insidie peggiori, per Wilma, vengono da sua figlia Saveria (Barbara De Rossi).

 

“La Regina Margot” (1994)

Straordinario film del 1994, diretto da Patrice Chéreau, e basato sull’omonimo romanzo di Alexandre Dumas padre, che vanta un cast eccezionale. La pellicola vinse il Premio della Giuria al 47° Festival di Cannes, durante il quale fu presentato, e fu candidato agli Oscar per i Migliori costumi. Virna Lisi, per l’interpretazione di Caterina de’ Medici, ottenne il premio per la miglior attrice a Cannes, una nomination come miglior attrice nella 40esima edizione del David di Donatello e il Nastro d’Argento. Ben 5, infine, le vittorie ai César su 12 candidature. Il film racconta del matrimonio tra Margherita di Valois, sorella di Carlo IX di Francia e figlia di Caterina de’ Medici, con l’ugonotto Enrico di Navarra e delle orribili stragi e degli intrighi di corte dell’epoca.